La Sezione sociale dell’Alta Corte di giustizia della Comunità Valenciana ha confermato una multa di 25.000 € a carico di un’azienda di catering di Valencia che imponeva alle dipendenti di indossare una cuffietta o una fascia per capelli. Il tribunale ha affermato che la regola imponeva questo copricapo esclusivamente alle donne per ragioni estetiche o legate all’immagine, configurando una discriminazione diretta basata sul sesso.
Il caso è iniziato con un rapporto dell’Ispettorato del lavoro nel gennaio 2023. Gli ispettori hanno accertato che l’azienda aveva introdotto l’indumento aggiuntivo nel luglio 2022 come parte dell’uniforme esclusivamente per il personale femminile, senza una giustificazione valida. La Direzione generale del lavoro, del welfare e della sicurezza sul lavoro del governo regionale valenciano ha confermato la violazione e ha imposto la multa.
L’azienda ha contestato la decisione, ma il Tribunale del lavoro n. 13 di Valencia ha respinto il ricorso e confermato la sanzione. Il tribunale di primo grado ha inoltre rilevato che l’azienda aveva sanzionato 18 dipendenti per essersi rifiutate di indossare la fascia durante tre eventi di gala. Le sanzioni sono state successivamente ritirate e l’azienda ha comunicato alla propria rappresentanza sindacale che, per il momento, l’uso dell’indumento sarebbe stato sospeso.
L’azienda ha quindi presentato ricorso all’Alta Corte regionale, che lo ha respinto con una sentenza del 22 settembre. I giudici hanno stabilito che l’obbligo riguardava soltanto le donne, senza un’opzione equivalente per il personale maschile e senza una giustificazione oggettiva e proporzionata, legata a uno scopo legittimo.
Il tribunale ha affermato che l’assenza di un intento discriminatorio non modificava la conclusione secondo cui la disparità di trattamento costituiva una discriminazione diretta. La sentenza può essere impugnata davanti alla Corte Suprema spagnola ai fini dell’unificazione della dottrina.
Fonti: elDiario.es.