Re Carlo ha descritto la tratta transatlantica degli schiavi come un «capitolo vergognoso della storia» che gli provoca «profondo dolore», aprendo la Riunione dei capi di governo del Commonwealth ad Antigua e Barbuda. Ha affermato che il commercio di persone ridotte in schiavitù continua a gettare un’ombra sulle nazioni del Commonwealth.

Prima del vertice erano giunte richieste affinché il Governo britannico presentasse scuse formali per il ruolo storico della Gran Bretagna nella tratta. Nel suo discorso il Re non si è scusato, ma ha dichiarato che approfondire la questione ha rafforzato il suo impegno a rimediare alle ingiustizie del passato attraverso azioni future e partenariati moderni.

Ha inoltre riflettuto sulla complessità dell’eredità storica, affermando che comprende sia i risultati sia i fallimenti delle generazioni precedenti. Il suo discorso ha toccato sfide globali, tra cui i conflitti violenti, il cambiamento climatico e il rapido sviluppo tecnologico.

Il vertice biennale riunisce i leader dei 56 Stati del Commonwealth. Il tema ufficiale di quest’anno è «Accelerare i partenariati e gli investimenti per un Commonwealth prospero».

Il Re e la Regina stanno visitando i Caraibi, un viaggio che ha riacceso il dibattito sull’eredità coloniale britannica nella regione. Durante le tappe precedenti, Carlo ha parlato delle sofferenze patite in passato alle Bahamas e ha visitato in Guyana un sito legato a una rivolta di schiavi, dove furono uccise centinaia di persone ridotte in schiavitù.

Fonti: BBC News UK.